Vanessa Beecroft animalista
Non che il mondo dell'arte non sia pieno di esempi, cose, modi, espressioni, che hanno a che fare con la vita reale e quotidiana, ma certe volte le somiglianze hanno dei tratti esemplari e sintomatici.
In questo caso, per dire, sono due performance cercate e volute, non un pezzo di vita reale tramutato in arte. Però una è una manifestazione di protesta animalista, e l'altra una permormance fotografata dalla strafamosa Beecroft durante (addirittura) la biennale di due anni fa. Nel cuore del tempio dell'arte contemporanea una rinomata artista crea un set simile, se non identico, a una manifestazione politica. Dove le foto, persino le foto, il modo di fare le foto, l'inquadratura delle foto, è uguale. Il luogo, l'evento, la potenza mediatica, il sangue, il nudismo, i corpi, le posture, il fondo, la luce, i colori: tutto è meravigliosamente identico.
Non so se si possa trarre una lezione, o una morale, ne il classico "dove siamo finiti"; di certo c'è qualcosa di serio su cui riflettere che va oltre il mero esempio e che più in generale sottende un problema di comunicazione, di metodi, e di pubblico nel campo delle possibilità espressive. . C'è da pensare: che qualcuno più intelligente di me lo faccia, è urgente.


















Commenti
ANIMALSTA?
non è che difenda a chi arriva primo....ma in questo caso è il pensiero, l'atto, le modalità..etc... diverse......la forma è identica...e poi sai in questo momento stanno montando lo stesso video che credo di aver realizzato solotanto io?
Uff! 'na marea!!!
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