Enzo Mari in 10 progetti
10 lavori fondamentali di Enzo Mari da conoscere prima di andare alla mostra alla GAM di Torino, aperta fino al 6 gennaio.
I 16 animali, 1957
Il progetto è del '57, ma verrà messo in produzione solo nel '65, perchè l'azienda Danese era un po' scettica (come spesso accade). 16 animali, poche linee, riconoscibilità immediata negli incastri perfetti. Forse l'utopia di una serena convivenza o forse solo la sfida di un puzzle dove, come in un cruciverba impossibile o il quadrato magico, l'ippopotamo deve incastrarsi perfettamente con il cammello che a sua volta si incastra con il formichiere e la giraffa che si incastra con il serpente che si attorciglia intorno alla coda della volpe... in un mondo rettangolare dove tutto quadra.
Cestino In attesa,1970
Mai sentito parlare di ergonomia per irraggiamento e non per contatto
diretto? Quando un oggetto non si rende più comodo per un suo adeguarsi
alla forma umana, che prevede un momento di incotro tra i due; il
contatto rimane nell'aria. Comunque un ottimo lavoro di squadra.
Vaso rotto, Per forza di levare, 1994.
E.M. dice: "Con un solo colpo di mazza, sapientemente dato a un
cilindro di porcellana, si scopre una forma sempre diversa ma ogni
volta di compiuta espressività. Fattocon le mani significa in primo
luogo pensato con le mani"
Serie della natura, L'oca, 1967
Per questo disegno di una testa d'oca si narra che Mari abbia iniziato
a disegnare una serie di teste d'oca cercando di eliminare in ogni
disegno sucessivo tutto ciò che vi era di superfluo, cercando di dare
però più informazioni. La miglior testa d'oca mai vista.
Tavolo Frate, 1973
Legno, ferro e vetro. Un asse di legno, quattro barre di ferro piegate
nel punto giusto, un piano di cristallo e due piccoli distanziatori.
Tutto ridotto al minimo. Il tavolo.
Putrella, 1958
Una putrella che con due gesti diventa un vassoio. E già ci siamo
dimenticati cosa era prima. Il nostro cervello tende a registrare in
primo luogo quei segni minimi che in un rapporto di proporzionalità
inversa caratterizzano maggiormente una cosa. il passaggio tra due
mondi diametralmente opposti in due semplici e lievi piegature.
Vasi fitomorfici bambù, 1969
Tubature delle fogne eleganti come vasi, nel momento in cui una sezione viene scoperta e valorizzata.
Strutture, 1955
Le strutture di Mari hanno bisogno della luce, dell'ombra e di occhi
che possano registrarne gli effetti e rimandarli al nostro cervello. Le
strutture sono la sfumatura del passaggio di Mari dall'arte al design.
Diecimila milioni di alberi di Sugi, 2005
I cipressi di Sugi mettono a repentaglio la vita delle altre piante,
sono troppi. Per un designer questa è una buona cosa. I cipressi di
Sugi hanno un legno troppo tenero e sono pieni di nodi. Questa non è
una buona cosa.
Ma la giusta sapienza del genio di Mari vede in questo la possibilità
di abbasare i costi della materia prima, che giustamente trattata può
competere con il legno massiccio, più costoso e difficile da lavorare.
L'ottimo risultato sta ance nelle su premesse.
Calendario perpetuo Timor, 1966
Un po' come se un mago ci chiedesse di scegliere delle carte dal mazzo,
aprendolo a ventaglio davanti a noi. Ogni giorno esiste sempre.



















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