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10 cose dal Salone 2009

Abbiamo cercato di estrapolare le 10 migliori cose (oltre a quelle di cui abbiamo già parlato in questi giorni) viste durante questa deludente edizione del Salone del Mobile 2009.

 

Presso lo showroom Zanotta la minimostra Trans-forma con una serie di classici rivisitati da giovani designer di Fabrica: Catarina Carreiras, Goncalo Campos, Sam Baron... Tra i risultati più interessanti un allunaggio di Castiglioni ribaltato.

 

Rolf.fr interviene brutalmente su quei mobili antichi, non davvero di valore, semplicemente vecchi, tagliandoli con una motosega, trasformandoli in altro, dandogli nuova linfa vitale, adeguandoli ai nostri tempi.

 

Sam Baron insieme a Fabrica ha disegnato una collezione di 10 vasi inutili, che combinano oggetti di uso quotidiano a campane di vetro. Uno dei pochi momenti piacevoli del Salone Satellite.

 

L'altro momento alto del Satellite (e finisce qui) è il progetto dei designer ungheresi Akos Maurer Klimes e Peter Kucsera per i produttori di cemento Ivanka. Una pietra tombale, lavorata in maniera tale da creare una superficie concava a forma di croce, che viene evidenziata qunado l'acqua della pioggia si raccoglie al suo interno.

 

Il vaso salva spazio dei Joe Velluto per Plust Collection prende ispirazione dalle bottiglie in PET schiacciate prima di essere buttate nel cestino per occupare meno spazio. Il vaso viene schiacciato appena uscito fuori dallo stampo, rimanendo integro e rimanendo vaso.

 

La mostra "Tokyo fiber '09 Senseware" in Triennale ha confermato ancora una volta la superiorità delle conoscenze tecniche dei giapponesi nel campo tecnologico. Tra blocchi di cemento con innesti in fibra ottica che permettono il passaggio della luce; lanterne della tradizione giapponese a forma di medusa, funghi e virus, ma realizzate con un materiale che permette di non avere giunzioni; gocce che trasudano da materiali idrorepellenti per creare lo stesso effetto della goccia che scorre e cade dalle foglie dei fiori di loto; e poi sedie più leggere di una Superleggera, travi a sbalzo con illuminazione annessa, robot pulisci parquet ecc...

 

Presso lo Spazio Rossana Orlandi una serie di oggettini in plastica "plastic fandangos" di Commitee, dichiaratamente inutili e familiari nella forma. Ma il gioco finisce qui. Ci si interroga sul perché gli oggetti quotidiani hanno la forma che hanno e non un'altra... Ma senza rifletterci troppo li si guarda e basta.

 

Il duo Barber Osgerby, protagonisti di questo salone, oltre alla lampada Tab per Flos, hanno presentato per Venini una serie di 3 lanterne marine, elganti, raffinate, perfette, dai colori alla forma alla scelta dei materiali.

 

Pact di Studiotonino per Danese è un packaging-vaso, con terra e semi di piante di spazi residuali (vedere Gilles Clement e il Manifesto del terzo Paesaggio). Una volta aperto basta innaffiare, senza bisogno di comprare un nuovo vaso e di buttare via il packaging.