Grafica

Unsedicesimo di Corraini

in Grafica da Roberto Marone mer 28/11/07
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Corraini è uno di quegli editori coraggiosi, una mosca bianca. E stavolta ci ha stupito di nuovo, fondando una rivista di grafica. Sedici pagine, ogni numero di un autore differente: "Un sedicesimo" . Perchè, dice, "ci sono molte riviste che parlano di grafica, ma mancava una rivista che la grafica la facesse!" E la facesse libera dai condizionamenti della committenza e del mercato concedendo a ogni autore il massimo della ‘libertà' e quindi, se la vogliono, della ‘licenza'.
E questo è sempre un rischio perché i condizionamenti della committenza, i limiti del potere o non poter fare, sono da sempre uno degli stimoli più forti al produrre, un incentivo assoluto a esercitare la creatività comunque, quali che siano le condizioni imposte dalle condizioni oggettive e coercitive del mercato."
Cominciano con tre numeri ( Esther Lee, Daniel Eatock e Steven Guarnaccia), tanto per far capire che la rivista sarà sempre diversa.

VIA

Ritzenhoff e i bicchieri

in Grafica da Luca Spagnolo lun 05/11/07
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Ultimamente si parla spesso del latte, si dice che non fa così bene come si pensa. Il latte della mucca è per una costituzione da vitello, non per un uomo...Vabbè, poco importa è buono comunque, molto anche. E poi è bianco! Un elegantissimo liquido bianco. "Bianco come un foglio!" deve aver pensato nel 1992 qualcuno della Ritzenhoff, ditta tedesca che produce cose per la tavola, che ha subito chiamato a sé i designer più importanti del momento per far loro disegnare sui bicchieri decorazioni che avrebbero preso vita nel momento in cui il latte avesse fatto loro da sfondo. La serie Milk. Così fino al 1997 quando per stare al ritmo coi tempi decide di passare dai designer-grafici ai writers, per poi perdersi. Ora tutti i bicchieri di questa serie sono un po' tristi, infatti non vorrei parlarne, vorrei solo ricordare con voi i risultati migliori.

bigliettiro - da visita

in Grafica da Sanja Pupovac lun 29/10/07
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E' un bigliettino da visita di un personal trainer. Per leggerlo, lo devi tirare, allenandoti. Mi piace. C'è solo il fatto che se volessi chiamare questo Poul Nielsen, avrei biogno di un collaboratore. Nel senso, io tiro il bigliettino di gomma per leggere il numero e l'altro digita. Sembra una barzelletta sui carabinieri, << uno sa leggere, l'altro sa scrivere >>, meno male che nel caso del personal trainer, almeno credo, non ci siano situazioni di emergenza.

Campagna Greenpeace

in Grafica da Roberto Marone lun 08/10/07
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La grafica è per sua stessa definizione l'arte del segno, dell'espressione tramite il segno. Se a qualcuno riesce, con una linea sola, bianco su nero, a dire di ecosostenibilità dell'energia, di suicidio della natura (noi siamo la natura), e di autodistruzione ambientale, tutto questo con una linea, così semplice, una sola...bè: c'est genial.

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