
Corraini è uno di quegli editori coraggiosi, una mosca bianca. E stavolta ci ha stupito di nuovo, fondando una rivista di grafica. Sedici pagine, ogni numero di un autore differente:
"Un sedicesimo" . Perchè, dice, "ci sono molte riviste che parlano di grafica, ma mancava una rivista che la grafica la facesse!" E la facesse libera dai condizionamenti della committenza e del mercato concedendo a ogni autore il massimo della ‘libertà' e quindi, se la vogliono, della ‘licenza'.
E questo è sempre un rischio perché i condizionamenti della committenza, i limiti del potere o non poter fare, sono da sempre uno degli stimoli più forti al produrre, un incentivo assoluto a esercitare la creatività comunque, quali che siano le condizioni imposte dalle condizioni oggettive e coercitive del mercato."
Cominciano con tre numeri ( Esther Lee, Daniel Eatock e Steven Guarnaccia), tanto per far capire che la rivista sarà sempre diversa.
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