
Il mondo di internet pullula di personaggi anomali, per lo più sconosciuti nel mondo vero ma ripetuti sul web fino all'ossessione. Così capita che se cerchi
Boetti su google (il più grande artista concettuale italiano del 900) trovi poco, o niente. Se cerchi Gregory Crewdson ti si apre un mondo.
Inutile dire che se invece interroghi un critico, o semplicemente un appassionato, non sa nemmeno chi sia.
Noi avevamo pubblicato tempo fa il suo ultimo lavoro (molto interessante) anche se su internet spopolano queste foto qui, che ha fatto fra il 1985 e il 2005.
E in queste c'è che lui mette insieme un po' tutto quanto possa essere mischiato per
fare colpo, una specie di pippo baudo dell'immagine. C'è il cinema
(sembrano fermoimmagine di film) che ti fa sembrare quell'immagine
molto vicina, già digerita, comprensibile. C'è il virtuosismo tecnico
del colore, dell'inquadratura, di photoshop, ad ammaliare gli occhi. E
poi c'è questa figura umana un pò sola e finale, che fa tanto arte
seria, con tanto di psicologismo pret a porter.
Insomma, per farla breve, è perfetta per internet, colpisce
nell'assegno, molti click e tanto fumo. Dovremmo incominciare a fare
tutti noi giovani un pò di autocritica sulla nostra capacità di andare
in profondità. Mi si perdoni la morale, ma ci voleva.