
Ce ne siamo accorti con moltissimo ritardo, due mesi, che Bernd becher ci ha lasciato. Ma nessuno, in Italia, lo ha detto e noi non potevamo, e soprattutto non volevamo, non dedicargli, anche con goffo ritardo, un post. Uno come lui, uno che ha preso la fotografia, e senza troppo rumore, l'ha silenziosamente, col bisturi, ridisegnata d'accapo, segnando di netto il passaggio (niente sarà più come prima di lui) della fotografia "concettualizzata", razionalizzata, metodologicizzata. Uno che non ha concesso niente all'estetizzazione spinta di cui la foto è spesso vittima, uno che, su tutto, è stato il Professore con la P maiuscola della Düsseldorf Academy e il maestro,il padre, lì dentro, di quelli che poi si sono rivelati i più importanti fotografi degli ultimi 20 anni (Andreas Gursky, Candida Hofer, Thomas Ruff e Struth, per dire). Uno così, andava ricordato.
leggi tutto per la galleria