
La personalizzazione dei prodotti industriali è una richiesta sempre più forte e in quanto tale finisce per coinvolgere anche quei settori in cui sinceramente non si era mai sentita tale esigenza. In questo caso segnaliamo tre modi alternativi di soddisfare tale esigenza nell'ambito del food design e in particolare della bruciatura dei toast. La prima soluzione è quella dei tostapane tradizionali venduti con delle piastre intercambiabili: le funzioni sono molteplici ma l'oggetto rimane del tutto ordinario e legato ad una concezione tradizionale di tostapane, inoltre le possibilità di personalizzazione risultano alquanto limitate.
La seconda soluzione è quella offerta dal designer Minale Maeda con la sua Delfts toast pan: si tratta di una piastra raffinata, minimale nell'aspetto e nella funzionalià, non è presente nessuna delle decine di opzioni dei tostapane moderni, serve a fare solo una cosa. Autoriale, in quanto la si deve accettare così com'è, un solo disegno ma per così dire d'autore, appartiene ad una collezione più ampia di oggetti per la tavola.
La terza soluzione, rappresentata da Zuse di Inseq Design, infine taglia decisamente la testa al toro, mettendo la parola fine a questa corsa alle personalizzazioni con una stampante per pane in grado di incidervi qualunque grafica scelta dall'utente. In questo modo il toast si può emancipare finalmente dalla categoria cibo per aspirare al ruolo più edificante di mezzo di espressione!
Pop Art Toaster
Minale Maeda
Zuse