Se i giovani designer hanno in media 35-40 anni, allora non saprei loro come definirli. I due progettisti partenopei Lorenzo De Rosa (1985) e Ernesto Iadevaia (1982) sono la viva testimonianza di una serie di importanti fatti. Primo che i giovani designer ci sono, basta sapersi guardare intorno, e secondo che tutto il buon design italiano non viene esclusivamete da Milano (e forse questo già si sapeva, ma loro sono qui a darne un' ulteriore conferma).
Da un po' di tempo rispondono al nome di Sovrappensiero e se andrete sul loro sito troverete una serie di progetti interessanti, con tocchi di ironia come Alive nature o con elegante serietà come Table.
Quest'anno al Salone Satellite si sono spinti oltre, sperimentando/concretizzando una serie di progetti pensati per i non vedenti. Un tema delicato che loro sono risuciti a governare senza cadere nella banalità e evidente freddezza che spesso accompagna lavori di questo tipo.
5 i progetti.
Soap-opera riprende il tema dell'esperienza tattile, un quadro con una angolo della cornice leggermente piegato per inumidire la nostra umana e far vivere odori/profumi con il semplice gesto della carezza;
con Scented Time ci sorprendono spiegandoci che il tempo può essere anche un odore di 20 minuti, il tempo che impiega una candela per sciogliersi, mandano così all'aria le classiche unità di misura insegnandoci che un'ora dura 3 odori;
Quasi leonardeshi con il terzo progetto, Diapason, sia nella forma, sia nella tecnicità del tutto, il sole e il cielo sereno si traducono non in un suono banale e brutalmente contemporaneo (penso a qualche "genio" che alla Bialetti ha brillantemente deciso di progettare una moka che al momento dell'uscita del caffè ci avverte con una suoneria da cellulare), ma si traduce nell'archetipo del suono, perfetto;
Quarto, un tappeto imbottito, che riproduce calpestato, suoni come quello delle fragranti foglie secche, che accompagna il vuoto degli spazi delle case silenziose;
Infine per ultimo un progetto per i vedenti, sofisticato al punto giusto, sottile e preciso come il taglio che ci permette di guardarci dentro questa volta meno spensieratamente.
Credo che alla fine questi cinque lavori, distaccati dalle solite presenze del Salone Satellite, siano non solo progetti perfetti per gli utenti predefiniti, ma anche per i vedenti, che in questo caso però farebbero meglio a chiudere per un attimo gli occhi per vedere meglio.
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avanti tutta Bravi. Bravi a scegliere un tema trascurato dai più. Bravi a non presentarsi al salone del mobile con prodotti pronti per essere riprodotti dal produttivo produttore. Delicati nel trattare un tema delicatissimo. Avanti tutta, "con la testa tra le nuvole e i piedi ben piantati per terra"! |
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