
Oramai, dopo il P2P, napster, youtube e chi più ne ha più ne metta, il virus della condivisione è entrato, pensa te, nella moda. Anche se non è questo, esattamente, l'intento di Jordi Canudas che invece cerca attraverso un oggetto "privato" di creare uno spazio di socializzazione (piccola lezione per architetti che pensano che gli spazi si facciano con i pilastri). La provocazione fra il folle e il deviato mi ha subito ricordato quei momenti, quando piove, in cui si finisce in quattro sotto l'ombrello. Ed effettivamente, sono belli.