
Non sappiamo quanto, nelle intenzioni del designer Matthias Lange, questo progetto sia auto-ironico. Quello che non possiamo non notare invece è quanto deve essere scomodo camminare con una paletta piantata nella scarpa. Inoltre non sfugge l'incredibile somiglianza con un altro progetto, stavolta sì, proposto con intenzioni satiriche all'interno di una raccolta di oggetti impossibili, surreali, sovvertitori dello status quo...
La raccolta di cui stiamo parlando nasce nel 1969, per mano di Jacques Carelman. Si tratta di un finto catalogo di vendita per corrispondenza realizzato imitando lo stile dei cataloghi Manufrance (l'equivalente francese del nostro postalmarket). Gli oltre 400 oggetti proposti da Carelman sono interpretazioni assurde di prodotti banali, oggetti resi "macchine celibi", incapaci di realizzare con successo la funzione per cui erano nati, in un'operazione molto vicina al dadaismo. Nel 1972 una selezione di questi oggetti è stata realizzata sotto forma di prototipi-sculture ed esposta in una serie di mostre che, partendo dal Louvre, sono state ospitate in gallerie d'arte e musei di tutto il mondo.
Per tornare al progetto di Matthias Lange, è curioso notare come, forse involontariamente, si sia ritrovato a riproporre un oggetto che qualcun altro, 30 anni prima, aveva realizzato come proposta surreale. Anche questo è un segno dei tempi che corrono.
Oggetti Impossibili