
Una volta sono andata a mangiare in un ristorante a Milano, uno di quelli bio-eco-anti-equo-peace-and-love, e c'erano le posate fatte di legno. Se per caso toccavi il legno con i denti, ti venivano i brividi dal disgusto. Dopo un po' che le usavi, là dove si inzuppavano di saliva e di cibo diventavano più scure. Mi ricordo di aver pensato che erano le posate peggiori del mondo. Fino ad oggi. Zaha Hadid, per la ditta WMF, ha disegnato ad aprile di quest'anno un set di posate che sembrano schivare il boccone. A parte la funzionalità dubitabile, le posate sono brutte.