Plart: plastica + arte
in Design da Roberto Marone mer 14/05/08
A Napoli è nato Plart, centro museale e di ricerca dedicato alle opere d’arte e di design realizzate in materiale plastico. Omaggio alla creatività e alla cultura del modernariato, lo spazio espositivo raccoglie il cuore della collezione di plastiche storiche di Maria Pia Incutti: un viaggio che parte dall’800 e arriva sino ad oggi, facendo tappa laddove la plastica ha incontrato la creatività dando vita ad oggetti ormai di culto.
Celluloide, bakelite, parkesina, galatite, ebanite: opere d’arte ma anche strumenti di uso quotidiano si alternano nella suggestiva struttura progettatadall’Architetto Cecilia Cecchini in LG termoformabile – ancora unmateriale di sintesi –, luci fredde illuminano le opere: la temperaturanon può superare i 18 gradi, pena il deterioramento. Già, perché anchele plastiche subiscono l’usura del tempo e degli agenti atmosferici,proprio per questo il Plart non nasce come semplice spazio espositivo,ma anche come centro di ricerca per il restauro delle plastiche, apartire proprio da alcuni elementi che compongono la collezione. Moltisono infatti i prototipi in esposizione, tra questi, il Cactus e lapoltrona Capitello di Gufram, la Nobody’schair di Gaetano Pesce ed un esemplare unico di Tavolo Erba firmato daFranco Mello per Gufram. Responsabile delle attività scientifiche dellastruttura è Maurizio Avella, primo ricercatore dell’Istituto di Chimicae Tecnologia dei Polimeri (ICTP) del Consiglio Nazionale delle Ricerche(CNR). Un segnale importante da una città discussa, un luogo nuovo,attivo ed in movimento, che reinventa il concetto di museo.