Con un po' di ritardo parliamo di questo progetto di Jens Praet. Presentato in occasione della mostra collettiva "A Touchof Green", One day paper waste consiste in una collezione di mobili (un armadietto, untavolo e un comodino) realizzati utilizzando i documenti che ogni giorno vengono triturati e buttati via dagli uffici di tutto il mondo. Le sottili strisce di carta, una volte recuperate sono state mescolate con una resina e compresse, dando vita a un materiale resistente come il legno.
Si tratta, seguendo il ragionamento del designer, di un'opera concettuale sullo spreco. I documenti espulsi sotto forma di strisce di carta, attraverso il lavoro di Praet, assumono una nuova forma e dopo aver compiuto un vero e proprio ciclo alimentare, sono invitati a rientrare "dalla finestra" negli stessi spazi dai quali erano stati buttati fuori. Tutto molto bello, eppure non si riesce a non pensare ad un piccolo dettaglio: Dei coriandoli di carta possono ancora diventare qualsiasi cosa, le opportunità per recuperarli non mancano affatto. Possono tornare sotto forma di fogli di carta, di tovaglioli, di giornali, di libri, perfino di carta igienica. Anche a non volerli riciclare, quei piccoli resti di documenti riservati sparirebbero in poco tempo, sciolti dall'acqua o mangiati dagli insetti. Se li si immerge in una resina invece, torneranno pure sotto forma di armadietto, ci daranno pure l'opportunità di riflettere sugli sprechi, ma saranno diventati un pezzo di plastica da buttare nella discarica e che non sparirà per migliaia di anni. Ovvero quando il design verde fa più danni dell'assenza di design.
http://www.jenspraet.com/onedaypaperwastetable.html