Ogni tanto ci tocca, premiare la creatività e indicare i vincitori dei tanti concorsi di stile (secondo un criterio (mio) personale). Facciamo una lettura di questo oggetto di Bas van der Veer, come se fossimo dei veri professionisti di trend, come quelli che se ne intendono del futuro, come quelli degli oroscopi, o quelli della moda. A prima vista, vediamo due tendenze. La prima (o in questo caso sarebbe piu corretto dire l'ultima visto che stiamo parlando di tendenze) tendenza di creatività, è quella della forma o dell'ordine apparentemente casuale. Sembra che non ci sia stato un progetto dietro quella forma, ma che siano stati messi insieme a
caso i vasi, seguendo un ordine dettato dal destino. Diamogli un termine tecnico: Destiny Design.
La seconda tendenza è quella di incollare oggetti insieme, creando delle mutazioni. Attenzione però, non sono dei mutanti, sono delle mutazioni carine, ovvero, Cute Design. Ironizzo, ovviamente, sui termini che vengono inventati, Fast Design, Fat Design, Flat Design, Farm Design, ecc. Insomma, non stiamo segnalando un progetto di un grande maestro, o un oggetto frutto di un grande pensiero, ma un oggetto piacevole, che forse l'unica colpa che ha, è che lo chiamano progetto, o che lo chiamano design. Alla fine ci sono dei culi molto belli sui calendari, basterebbe solo non confonderli con le enciclopedie sugli scaffali.

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... Che il termine design oggi sia particolarmente abusato è vero. Manca ancora una cultura del design in generale; alla gente piace il termine e in ogni caso gli associa una connotazione di stranezza, forme strane e colori azzardati. Questo progetto (che va inteso come tale) è il tipico oggetto che mia zia definirebbe di design perchè strano. Un vaso come "Strati vari" di Iacchetti e Ragni no. Che poi in generale dire "questo è un oggetto di design" mi pare un po' ignorante. Come sappiamo esistono solo buoni e cattivi progetti..ma che lo dico a fare!? |
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enzo mari dice enzo mari dice che la differenza tra un progetto e il design e' che un progetto puo' anche essere artigianale, il design no. |
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declinazione del design... Credo che il design non vada visto solo come la progettazione di un oggetto ma anche di un'idea, di un'opinione, di un'emozione. So che si può ricamare attorno a tutto, è vero, però in quest'oggetto la progettazione vera è a priore, è vedere il vaso come oggetto statico, solitamente in mezzo a qualcosa (tavolo o comodino o mensola che sia), il vaso come qualcosa di ordinato. Andare oltre significa sorpassare questo stereotipo e pensare il vaso come qualcosa di caotico, qualcosa che sembra muoversi, ribaltarsi da un momento all'altro, versarsi intorno a se così come fanno le piante che vanno a contenersi in esso. C'è chi parte dal materiale, chi dalla funzione e dall'utilizzo e chi dalla percezione. Non che questo sia un punto d'arrivo, per carità, ma è un modo di vedere le cose... |
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