Il progetto é stato fatto da Front Design. E' un vaso che si scarta perche il progetto é stato fatto per una mostra sul cioccolato, quindi ha una logica. Poi é piacievole da vedere e fa sorridere. E' un gioco carino (fino al prossimo gioco carino).
Un'altro progetto-frase, o progetto-battuta, un'altro gioco, un gioco di parole e pensieri incrociati che diventano oggetti. Un vaso che si scarta, un tavolo che si butta, una finestra che si mangia,

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... Tu il giochino l'hai fatto (forse) con intenti polemici, ma ti assicuro che è un modo molto efficace e molto divertente di allenare la creatività. (in casa ho una pila di fogli A4 con schizzi veloci di oggetti disegnati con questo approccio e ogni volta che li riguardo 1, mi faccio due risate; 2, li trovo molto verosimili) |
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... Sanja ha fatto una critica affilata. Allenare la creatività é un'attività dovuta, ma andrebbe fatta con cognizione di causa, fare ogni tanto un passo indietro evitando di accomunare il design ad un parco giochi! E scrivo avendo bene in mente la lezione dei Castiglioni, intrisa di raffinata ironia... |
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progetto-frase-progetto-battuta Nessuno ha ancora fatto i compiti...ci penso io: Ladies and Gentleman, il progetto del giorno è: "UN TELEFONO DA PESTARE" Perchè no? Ho sempre sognato di scrivere un "messaggio con i piedi" e se poi mi incazzo e ho voglia di distruggerlo, bhe.. è fatto apposta... |
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era un giorno come un'altro Era un giorno come un altro, apparentemente, ma proprio in quell’istante vidi la torta, arrabbiata, indossare il cappello, prendere la bicicletta e pestare il cuscino. La finestra, disinteressata, illuminava il vaso che intriso d’acqua bagnava l’acquario in attesa che la mensola sottostante si potesse piegare fino alla piastrella. Fu proprio lei che impilò sedia e letto, e senza troppi complimenti grattò quel fastidioso prurito alla scarpa. Ingelosito da tale atteggiamento, portapenne e portacandele si coalizzarono. Bucare, bruciare e tagliare erano proprio i loro preferiti passatempi, ai danni del dottor. Cucchiaio. con voce e occhi insanguinati inveiva il vecchio e saggio cucchiaio, i quale odiava la minestra riscaldata. Fu così che un caro amico dello sciagurato, tal bicchiere, sciolse i nodi di quel losco intrigo. Dott.Cucchiaio e bicchiere disegnarono sul tavolo il loro piano di sovversione a quelle che erano delle vere e proprie provocazioni. Saltarono da una tematica all’altra, e con gran cura nei dettagli, videro crescere la loro speranza di rivalsa. Ma che accadde? Fu proprio in quell’istante che telefonino lanciò un urlo, urlo più simile a un trillo. Pronto. Sono io. Prendi carta e penna e scrivi: sono stufo, mi hai rotto le scatole!... Guardandosi allo specchio non sempre si schiaccia l’occhio giusto, libro aveva capito di essere fuori luogo, buttò un’occhiata a libreria che schiacciava un sonnellino. Libreria era solita mangiare e scartare carte di snack qua e la per le mensole. Rumore di chiavi! Spremiti le meningi libro, lanciati e appenditi alla libreria!! Incollò coraggio e un po di fortuna e la scampò bella!! Perché fu proprio in quell’istante che lampada scostò un pò di luce, e io potei rientrare a casa. |
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