La storia è questa. Giulio Iacchetti 4 anni fa si mette in testa di voler fare un grande progetto con alcuni dei giovani designer milanesi che scardini l'idea (stravagante) che la parola design abbia a che fare col lusso e che, in definitiva, la parola progetto sia una parola per pochi. Si riunisce in Triennale e decide di
chiamare, guarda un po', la Coop: non è che in giro ci siano molte aziende che si rivolgono a mia zia e alla mia portinaia (senza offesa, tanto non ho una portinaia) con la normale propensione di vendergli cose di qualità.
Ne sono venuti fuori 12 progetti per la pulizia della casa che stamattina presentavano a Torino en oi siamo andati lì a vederli. Dopo averli visti in foto, e pubblicati qualche giorno fa, la prima cosa che stupisce a vederli dal vivo è la fattura. Sono fatti bene, gli spessori, le plastiche, i dettagli, sono fatti bene, come oggetti della Alessi, o di Guzzini, solo che costano 2/3/10 euro. La seconda cosa, a tenerli in mano, è una sensazione di naturalezza, di oggetto semplice "pulito", normale. Sembra che li hai sempre avuti, che siano sempre esistiti. Una cosa che hai in casa e non si ostenta come una vecchia signora al teatro, non sono da mettere in bella vista, non sono da nascondere (come spesso gli oggetti per pulire casa), ma non sono nemmeno insipidi o invisibili. Sono corretti. Hanno genuinità, dignità, e una bellezza
vera, come quella del popolo.
le immagini dei progetti>>
"Eureka Coop". Designer: Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Odoardo Fioravanti, JoeVelluto, Paolo Ulian, Ilaria Gibertini, Enrico Azzimonti, Miriam Mirri, Carlo Contin, Bazzicalupo+Mangiarotti e Lorenzo Damiani.