
Quello che vedete non è il progetto. E' sotto quel pavimento il progetto di Enzo Mari, poichè quello che vedete è il risultato del progetto (immaginate che il cestino è solo la parte finale di un tubo che inizia molti metri sotto). E' come se quei tre cestini fossero solo tre bocche che pronunciano il verdetto. Secondo Mari, il progetto sta nel processo. Per non fare dei torti, non commento il progetto (non conosco il processo), ma ne commento il risultato, dico che mi sembra dire già abbastanza, un cestino inclinato in attesa delle palle di carta (le immagino lanciate da una certa distanza). Poi, volendo, come vaso, (questa volta senza lanciare) non è male, per avere i fiori in attesa.
Enzo Mari, Cestino per la carta, Danese 1971