Cestino In attesa,1970
Mai sentito parlare di ergonomia per irraggiamento e non per contatto diretto? Quando un oggetto non si rende più comodo per un suo adeguarsi alla forma umana, che prevede un momento di incotro tra i due; il contatto rimane nell'aria. Comunque un ottimo lavoro di squadra.
Vaso rotto, Per forza di levare, 1994.
E.M. dice: "Con un solo colpo di mazza, sapientemente dato a un cilindro di porcellana, si scopre una forma sempre diversa ma ogni volta di compiuta espressività. Fattocon le mani significa in primo luogo pensato con le mani"
Serie della natura, L'oca, 1967
Per questo disegno di una testa d'oca si narra che Mari abbia iniziato a disegnare una serie di teste d'oca cercando di eliminare in ogni disegno sucessivo tutto ciò che vi era di superfluo, cercando di dare però più informazioni. La miglior testa d'oca mai vista.
Tavolo Frate, 1973
Legno, ferro e vetro. Un asse di legno, quattro barre di ferro piegate nel punto giusto, un piano di cristallo e due piccoli distanziatori. Tutto ridotto al minimo. Il tavolo.
Putrella, 1958
Una putrella che con due gesti diventa un vassoio. E già ci siamo dimenticati cosa era prima. Il nostro cervello tende a registrare in primo luogo quei segni minimi che in un rapporto di proporzionalità inversa caratterizzano maggiormente una cosa. il passaggio tra due mondi diametralmente opposti in due semplici e lievi piegature.
Vasi fitomorfici bambù, 1969
Tubature delle fogne eleganti come vasi, nel momento in cui una sezione viene scoperta e valorizzata.
Strutture, 1955
Le strutture di Mari hanno bisogno della luce, dell'ombra e di occhi che possano registrarne gli effetti e rimandarli al nostro cervello. Le strutture sono la sfumatura del passaggio di Mari dall'arte al design.
Diecimila milioni di alberi di Sugi, 2005
I cipressi di Sugi mettono a repentaglio la vita delle altre piante, sono troppi. Per un designer questa è una buona cosa. I cipressi di Sugi hanno un legno troppo tenero e sono pieni di nodi. Questa non è una buona cosa.
Ma la giusta sapienza del genio di Mari vede in questo la possibilità di abbasare i costi della materia prima, che giustamente trattata può competere con il legno massiccio, più costoso e difficile da lavorare. L'ottimo risultato sta ance nelle su premesse.
Calendario perpetuo Timor, 1966
Un po' come se un mago ci chiedesse di scegliere delle carte dal mazzo, aprendolo a ventaglio davanti a noi. Ogni giorno esiste sempre.

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