Oggi, i designer che ‘vincono' sono quelli più capaci di inventarsi problemi (vedi anche: creare bisogni, concepire esigenze) per poi proporci delle soluzioni. Parliamoci chiaro, inventarsi problemi, dove non ci sono, é una dote, é saper leggere tra le righe, é immaginarsi un mondo migliore. Forse i più bravi a fare questo sono Giulio Iacchetti e Matteo Ragni. Matteo Ragni progetta uno stampo in silicone sostenendo che la torta deve essere suddivisa in fette perfette, o come lo intitola lui (sms-style) ‘FetteXFette'.
Il problema ovvio é che solitamente le fette delle torte non sono identiche e creano problemi socio-culturali. Probelma risolto. Almeno cosi sembra. Ma i problemi sono tanti e i designer sempre più bravi a trovarli. E se uno é a dieta e vuole una fetta più piccola? Il problemone é stato inventato e risolto da Ding 3000 che propongono lo stampo che suddivide la torta in fette di spessori e altezze diverse.
Quello che sto cercando di dire é che alla fine é una fortuna che il design non si occupa (solo) di problemi ed una fortuna che nessuno ha bisogno di altre sedie e tavoli, una fortuna che i designer si possono occupare anche di giochi e di feste di compleanno. Non é male avere delle fette identiche, per il gusto della perfezione, per il gioco di non invitare mai piu di dieci persone a cena (se no rimangono senza torta), per lo sfizio di infornare una volta ma avere tre tipi di torta, per il gesto di tirarle fuori come dei cubetti di ghiaccio. O nel caso della S-XL Cake, per l'imbarazzo della scelta. Nel senso che é imbarazzante prendere la fetta più grande.
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... io trovo lo stampo di Ding 3000 un'idea fantastica che illustra bene anche una rivolta che si avverte sempre di più: basta con la perfezione, ben venga l'imperfezione variabile. |
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... Anche io trovo sia una bell'idea. Anche se, ho i miei dubbi su questa 'rivolta' della imperfezione, c'e' bisogno di progettarla? Io non ho mai tagliato perfettamente la torta... |
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... ah si,... e poi, nel caso dello stampo, l'imperfezione non e' affatto variabile. anzi, ogni volta la stessa imperfezione, appunto, progettata. |
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Nuovi modi Io non ci avevo pensato ma, per dire, il progetto di Iacchetti è anche,forse, un progetto per torte per single: solo una fetta. Ed è in questo secondo me la bellezza di questi due progetti. La capacità di apportare un innovazione tipologica. Di spostare l'attenzione. Non cambiano la forma, o la funzione (utile o meno), ma ipotizzano delle nuove modalità di fruizione. Non è una cosa per fare una torta, ma per fare delle fette (che è diverso) e, pensa te, magari solo due fette. Perchè alla fine cambiano i nostri modi di vivere e, quindi, anche di mangiare.. |
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l'ossessione delle fette perfette ho trovato questo progetto su www.wemadethis.typepad.com, e mi sembrava allacciarsi al discorso delle fette. |
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