Rudofsky, nel 1950, si innamora di una Olivetti, e non scrive le lettere, quelle le continua a scrivere a mano, ma decora soltanto i fogli, come un vero innamorato. Gli inviti alla festa di natale sono a forma di albero, il menù del ristorante segue la sagoma della bottiglia di vino, e gli interni dei cassetti sono pieni di parentesi e punti esclamativi.