Vorrei portare alla vostra attenzione quattro lavori di questo giovane artista tedesco, tale Jan Vormann classe 1983. Ci tengo a sottolineare il dato anagrafico sempre per ricordare che a noi di Pata interessano i buoni lavori e le idee, non i nomi. Il primo lavoro ha a che fare con il depistaggio del soggetto, per una questione puramente chimica la bandiera della Germania diventa completamente bianca, si arrende forse, ma per magia una bandiera bianca diventa quella della Germania, ed è un fatto certo.
Ancora più concettuale, ma formale in un intervento che ha come soggetto i muri di un vecchio paesino vicino a Roma, Bocchignano; più precisamente l'obiettivo non è il muro, ma il vuoto che le vecchie mura filtrano tra una pietra sempre diversa e l'altra. Jan riempie questi vuoti irregolari con i mattoncini Lego, sempre uguali tra loro e multicolore, creando piccoli episodi di singolare armonia tra caos e regola all'interno del paese.Nel terzo lavoro gioca con gli specchi riuscendo ad arrampicarcisi egregiamente. L'effetto è proprio quello che si può vedere nella foto; ci prende in giro illudendo il senso sul quale facciamo più affidamento (finchè non vedo non credo), ne siamo consapevoli, ma continuiamo a cascarci. Come un virus che danneggia un immagine, privandone di netto una parte e sostituendone a questa un'altra di forma uguale.
E infine serissimo ci da le istruzioni per fare il nodo alla cravatta. Finalmente ci sono riuscito!
www.janvormann.com
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