
La Cina, su questa cosa delle Olimpiadi, ha messo sul tavolo 30, trenta, miliardi di euro per infrastrutture. Il biglietto da visita per l'occidente. Gli architetti hanno trovato l'America e in questi giorni, su tutti i giornali e i blog, imperversa l'icona di tutto questo: l'aereoporto progettato da Norman Foster. Tre miliardi di euro, per un compenso suo che a occhio si aggira intorno ai 30 milioni di euro.
I numeri non sono belli, ma fanno capire una
realtà che è oggi l'unica a potersi permettere certe cifre.
Stupisce, in tutto questo, la totale assenza di critica, ovunque, ma
soprattutto su internet. Tutti i blog, tutti, a pubblicare, chi lo fa
prima, chi un pelo dopo, queste luccicanti realizzazioni. Futurisibili
totem. L'orgia complessiva dell'informazione mediatica sfrantuma il
senso stesso delle cose.
Questa qui, qualcuno lo dica, è architettura di propaganda. Senza mezzi
termini. E' la faccia pulita di un paese schifoso, la maschera bella (e
manco bella) di un regime fascista. Celebriamo, senza capire, uno dei
peggiori regimi della storia e il suo modo di farsi bello. E' retorica
di una dittatura capitalista. Gli architetti hanno trovato l'America,
io continuo a vederci la Cina. E mi fa schifo.