
Se il papa fosse persona seria li avrebbe già fatti santi. Invece mi sa che dobbiamo aspettare il prossimo.
E' che non ne sbagliano una, ma nemmeno una, dall'installazione in biennale al grattacielo di New York. Eppure, vado a memoria, gli architetti bravi a New York finiscono sempre per deludere. E invece, Herzog, è di nuovo lì con quella sua freschezza creativa, a stupire come al solito, con idea semplice ai limiti del banale.
Nell'ordine ineluttabile della lottizzazione urbanistica americana, nel
cuore della landa capitalista, loro scompongono l'edificio in piccoli
frammenti di spazio ordinati a caso, come fossero stati accatastati lì,
dopo essere usciti da una nave. Senza pensare. Come scatole di
cioccolattini appogiati in fretta, a caso, sul tavolo ordinato del
finanziere.