La triennale, come quando era giovane, ospita nel suo cortile prototipi in scala reale di architettura, progetti di case, per la precisione. Tema stranamente diventato di nicchia per il mondo del progetto. Ancora più di nicchia se poi, queste case, sono case per quei pezzi di mondo un po' dimenticati, periferici, quelli che hanno la parabola ma non la fogna, tanto per capirsi. Case di emergenza, o case per le favelas, per popoli strani, magari nomadi, magari senza casa, magari semplicemente poveri.
Un nostro amico è andato lì a vedere come le costruivano, che forse è
lo sguardo più interessante con cui guardare un genere di abitazione
che, per definizione, vince per praticità e semplificazione
costruttiva.