Non sei autorizzato a inviare commenti.
TAG:



    Facebook this

    Homemade Alarm

    Ogni impercettibile accenno di movimento è rapidamente individuato dai sensori. La macchina si attiva subito dopo, facendosi percepire attraverso la sua voce che arriva lontana e distorta, chiama il cellulare del proprietario e attraverso un altoparlante ci mette in comunicazione con lui. L’uomo non può vedere né sentire, ma può parlare: chiede chi c’è, sbraita e mette in guardia. La sola cosa che sa è quello che gli dicono i sensori disseminati intorno all’abitazione. Se ciò che dicono i sensori non gli piace, gli basta premere un pulsante sul suo telefono per sparare con il Kalashnikov collegato alla scatola dell’allarme.

     

    Hanif Molavizadeh, un ingegnere afgano in pensione ha progettato e costruito questo sistema di allarme anti-intrusi. In un paese in cui la polizia è inefficiente se non inesistente, l’invenzione di Molavizadeh esprime insieme disperazione e ingenuità, creatività e violenza. Nel suo essere potenzialmente tragica e sostanzialmente inutile sarebbe perfetta per un museo d’arte contemporanea, invece rischia di diventare un bestseller a Kabul.

    Commenti

    I wish I could read this article!

    C

    sanja p

    you can read it. pata has just recently launched the english version. all you need to do is click on "EN" in the menu or add /en to the address. enjoy

    http://patamagazine.com/en